il talento è un malessere allo stato liquido

per la legalizzazione dei sentimenti, aspettando il cyberpunk

Eccomi

Utente: valbosky

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

momyone in L' ELEZZIONE DER ...

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 
martedì, 07 luglio 2009

Parole

La parola "sensibile" è vaga come stelle dell'Orsa.
"era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato".
Definiamo neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili.
E tutto si distacca dalle ambiguità.
Ci dissociamo per l'uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.

Postato da: valbosky a 15:24 | link | commenti |

venerdì, 26 giugno 2009



I parchi mi fanno un effetto estremamente deprimente; spirano solitudine… e ogni solitudine è triste. Per me i parchi sono il simbolo della tristezza. E tuttavia Kennington Park mi affascina. Lì sono solo e desidero restarlo…

È lì che ebbi il mio primo appuntamento con Hetty. Com’ero azzimato nella mia giacca attillata, col mio cappello e il bastoncino! Mi pavoneggiavo, ma per quattro ore spiai tutti i tram, in attesa che Hetty ne scendesse e mi sorridesse…Sì, mi rivedo, giovanotto di diciannove anni, in attesa del momento in cui l’amata sarebbe venuta a passeggiare con me lungo i viali…

Ancor oggi, il tram si avvicina ed io lo spio ansiosamente, quasi aspettandomi di veder apparire tutta sfavillante la sorridente Hetty.

Il tram si ferma. Ne scendono due uomini, una vecchia, qualche bambino. Ma non Hetty. Hetty s’è allontanata per sempre, e così il suo innamorato, col suo bastoncino e la sua giacchetta attillata.

 

Charlie Chaplin, in "Vita di Charlot" di Sadoul


Postato da: valbosky a 18:33 | link | commenti |

lunedì, 23 marzo 2009


Stronzate. Un saggio filosofico
Harry Frankfurt



"La stronzata è un nemico della verità più grande della menzogna
"


Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il proprio contributo. Tendiamo però a dare per scontata questa situazione. Gran parte delle persone confidano nella propria capacità di riconoscere le stronzate ed evitare di farsi fregare. Così il fenomeno non ha attirato molto interesse, né ha suscitato indagini approfondite. Di conseguenza, non abbiamo una chiara consapevolezza di cosa sono le stronzate, del perché ce ne siano così tante in giro.
Frankfurt distingue il "dire stronzate" dal semplice mentire. Mentre infatti un bugiardo fa deliberatamente un'affermazione falsa (quindi, conoscendo egli stesso la verità), colui che dice una stronzata ("bullshitter", in inglese) è semplicemente ininteressato alla verità stessa. I "bullshitters" mirano principalmente ad impressionare il proprio pubblico. Mentre il mentitore deve conoscere la verità per poterla meglio nascondere o contraffare, il "bullshitter" non fa uso alcuno della verità o della nozione di verità. Per questo motivo, Frankfurt afferma che "la stronzata è un nemico della verità più grande della menzogna". Per Frankfurt la pericolosità della "stronzata" è appunto nel diffondere l'idea che è impossibile sapere come stanno veramente le cose. Ne consegue che qualunque forma di argomentazione critica o analisi intellettuale è legittima, e vera, se è persuasiva. Tutto questo, secondo l'autore, è effetto di una forma di vita culturale in cui le persone sono sovente chiamate, o si sentono chiamate, a parlare di argomenti di cui sanno poco o nulla.

Postato da: valbosky a 14:41 | link | commenti |

martedì, 20 gennaio 2009



E’ una rossa focosa, con delle curve fantastiche, è misteriosa e sensuale, ma anche molto sensibile, quindi non fatela arrabbiare perché quando si offende può diventare cattiva, si lascia toccare solo da chi la ama e nei confronti di chi ama è molto protettiva.

Christine è una Plymouth Fury del '58 ed ha tutto quello che serve per far impazzire un uomo.
- Aveva l’odore delle macchine nuove, che poi è il migliore del mondo a parte quello di donna.
-

Postato da: valbosky a 15:56 | link | commenti |

sabato, 17 gennaio 2009


L' ELEZZIONE DER PRESIDENTE

(1930)

Un giorno tutti quanti l'animali
Sottomessi ar lavoro
Decisero d'elegge' un Presidente
Che je guardasse l'interessi loro.

C'era la Societa de li Majali,
La Societa der Toro,
Er Circolo der Basto e de la Soma,
La Lega indipendente

Fra li Somari residenti a Roma,
C'era la Fratellanza
De li Gatti soriani, de li Cani,
De li Cavalli senza vetturini,
La Lega fra le Vacche, Bovi e affini...
Tutti pijorno parte a l'adunanza.

Un Somarello, che pe' l'ambizzione
De fasse elegge' s'era messo addosso
La pelle d'un leone,
Disse: - Bestie elettore, io so' commosso:
La civirtà, la libbertà, er progresso...
Ecco er vero programma che ciò io,
Ch'è l'istesso der popolo! Per cui
Voterete compatti er nome mio... -

Defatti venne eletto propio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
E allora solo er popolo bestione
S'accorse de lo sbajo
D'ave' pijato un ciuccio p'un leone!

- Miffarolo!... Imbrojone!... Buvattaro!...
- Ho pijato possesso,
- Disse allora er Somaro - e nu' la pianto
Nemmanco si morite d'accidente;
Silenzio! e rispettate er Presidente!

 


Postato da: valbosky a 16:17 | link | commenti (1) |

lunedì, 22 settembre 2008


Una cena molto originale...



Fu durante la quindicesima sessione annuale della Società di Gastronomia di Berlino che il Presidente, Herr Prosit, fece il famoso invito ai suoi membri. La sessione era naturalmente un banchetto. Durante il dessert nacque un'accesa discussione sull'originalità dell'arte culinaria. Era un cattivo momento per tutte le arti. L'originalità era in declino. Anche nella gastronomia c'erano un declino e un indebolimento. Tutti i prodotti che si definivano "nuovi" non erano altro che varianti di piatti già noti. Una salsa diversa, un modo lievemente diverso di condire o insaporire (in questo differiva il piatto nuovo da quello tradizionale). Non vi erano vere e proprie novità ma solo innovazioni. Tutte queste cose furono deplorate unanimemente al banchetto, con una varietà di toni e diversi gradi di veemenza.


Postato da: valbosky a 00:58 | link | commenti |

lunedì, 18 agosto 2008



Sunrise

 

Questa canzone di un uomo e di sua moglie

È di nessun luogo e di ogni luogo,

La si può ascoltare ovunque,

In ogni momento.

Perché laddove il sole sorge e tramonta nel fermento della città

O sotto il cielo limpido della campagna

Così è la vita

A volte amara, a volte dolce.

 


Postato da: valbosky a 02:34 | link | commenti |

domenica, 20 luglio 2008

                            

                          Felicità è star solo d'estate
                          nella città deserta
                          sulla tazza del cesso
                          con la porta aperta.


Postato da: valbosky a 19:17 | link | commenti |

mercoledì, 02 luglio 2008

                                        
                             L'incontro de li sovrani


Bandiere e banderole, penne e pennacchi ar vento, un luccichìo d'argento de bajonette ar sole, e in mezzo a le fanfare spara er cannone e pare che t'arimbombi dentro.
Ched'è? chi se festeggia? È un Re che, in mezzo ar mare, su la fregata reggia riceve un antro Re. Ecco che se l'abbraccica, ecco che lo sbaciucchia; zitto, ché adesso parleno...
-Stai bene? - Grazzie. E te? e la Reggina?
- Allatta.
- E er Principino?
- Succhia.
- E er popolo?
- Se gratta.
- E er resto?
- Va da sé...
- Benissimo! - Benone! La Patria sta stranquilla; annamo a colazzione... -
E er popolo lontano, rimasto su la riva, magna le nocchie e strilla: - Evviva, evviva, evviva... - E guarda la fregata sur mare che sfavilla.


Postato da: valbosky a 00:01 | link | commenti (1) |

mercoledì, 25 giugno 2008



...Mi recai da uno che, in fatto di sapienza, passava per la maggiore, sicuro che, in tal modo, avrei potuto smentire l'oracolo e dire al responso: "Ecco qui uno più sapiente di me, mentre tu dicevi che ero io".
Interrogando quest'uomo (è inutile dirvene il nome, era uno dei nostri esponenti politici), esaminandolo e conversando con lui, ebbi questa impressione, Ateniesi, che fossero gli altri a ritenerlo sapiente e, soprattutto, che lui stesso si credesse tale ma che, in realtà, non lo fosse affatto. Io, allora, tentai di dimostrargli che non era sapiente anche se credeva di esserlo, e così mi tirai addosso il suo rancore e quello dei presenti.
Andandomene, però, pensai: "certo sono più sapiente io di quest'uomo, anche se poi, probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio niente, nè di buono nè di bello; soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, mentre io, come non so, neanche credo di sapere, perciò, un tantino di più ne so di costui, non fosse altro per il fatto che ciò che non so, nemmeno credo di saperlo." ...



Postato da: valbosky a 01:43 | link | commenti |

mercoledì, 06 febbraio 2008


momenti tipici\playlist anno 2000 numero 8


-
aumento del prezzo minimo del caffè a 70 centesimi ovunque, 80 nei posti che "contano".

- aprile 2008, berlusconi trivince le elezioni.

- ottobre, nanni moretti si sposa con una ragazzina.

- baustelle gruppo italiano dell'anno solo su last.fm .

- strisce blu estese fino ad anello ferroviario.

-
sondrio, giugno 2008, svolgimento normale del concerto dei Patch Ani sebbene in formazione rimaneggiata(solo luci).

- a roma si muore d'amore.

- a vigne nuove si muore.

- ventrale!

- il ceffone a pecoraro scanio incontrato per caso a via zanardelli.

- arturo vastano cerca di svoltare con la letteratura.

- benzina, il diesel costa uguale. euro 88.

- summercase 2008 barcelona, lancio di una birra da parte di un cileno in faccia a un inglese.

- parcheggia una 127 a montecitorio, poi ne riparlamo.

- conoscimi d'amore.


Postato da: valbosky a 04:00 | link | commenti (9) |

sabato, 26 gennaio 2008


momenti topici 2007\playlist di fine anno



- il mago, in tunica rossa, sulla cassia toscana. andando a firenze per gli offlaga disco pax.

- l'intrusione di max al concerto di remo remotti in una serata di fine novembre. max e relative conseguenze con finale esplosivo.

- marzia caferri e le espressioni di genuinità atemporale in un bar della prati popolare.

- i passi di james chance. auditorium flog, firenze, maggio 2007.

- il pacchetto di tatranky piombato in mezzo ai piedi. concerto offlaga disco pax all'isolato isolotto, firenze.

- il fan di remo remotti che si dilegua ad arsoli. con passi tremendamente troppofunky nonché troppocomici.

- la scoperta di arturo vastano ad arsoli. i suoi racconti. il concetto della posa. il pisello di remotti.

- il concerto di remo remotti alla sapienza, davanti pochi eletti. l'esordio del "non abbiamo vissuto..".

- la posa degli ausiliari in attesa dell'arrivo dei giornali a cipro. la certezza che l'abito fa il monaco.

- il concerto degli ardecore a villa aldobrandini, via nazionale ottobre 2007, una festa di paese in città.

- il tiro del pacco verso un tetto irraggiungibile.

- le sviolinate di miguel durante il concerto degli hidden cameras. summercase 2007, barcelona.

- la chiusura di disfunzioni musicali. le saracinesche tirate giù con la piena luce del giorno. marzo/aprile 2007.

 

Postato da: valbosky a 18:15 | link | commenti (1) |

giovedì, 27 dicembre 2007


da non perdere, ma giusto il tempo di salutare



MYSPACE CLUB è lieto di presentare la conclusione della prima parte della stagione invitandovi al party che si terrà allo ZOOBAR per la festa di capodanno
A partire dalla mezzanotte e mezza del 1° gennaio 2008, nella sala B-Side dello Zoobar, in VIA GENERALE ROBERTO BENCIVENGA 1 (angolo Via NOMENTANA), i dj di SUPERMARKET (www.myspace.com/supermarketnight) e PLEASE DON'T GO (www.myspace.com/pleasedontgoparty) si impegneranno a farvi ballare al ritmo della più frenetica dance anni 90 e 2000, passando dall'italo disco alla nu rave, rivisitando il britpop e l'indie, per presentarvi la migliore e più fresca selezione musicale di questo capodanno.
 
E se volete entrare in lista al prezzo speciale di 10 EURO!!!!!! inviateci un'email con NOME e COGNOME specificando il numero di partecipanti alla serata!
Mandateci pure il vostro link myspace così vi aggiungeremo subito a www.myspace.com/myspaceclubroma per tenervi informati di tutte le nostre prossime iniziative!
 
Preparatevi ad un 2008, spumeggiante!

Postato da: valbosky a 17:41 | link | commenti |

giovedì, 22 novembre 2007


Il tempo di salutare


Ecco cosa c'era quella sera, una festa al prenestino a casa di un fotografo noto nel web per le sue fantastiche serie fantastiche di nudi femminili. Ci sarei andato con Arcangelo il mio compagno di cella. Erano le 22 di un martedì, stavo leggendo “Mano di vernice” al pc e dopo 18 giorni di alienazione totale non potevo rimanere a casa anche quella sera.. mi sarei bevuto di nuovo tutto il succo di pesca nel frigo, avrei scritto un'altra poesia tremenda, avrei mandato un messaggio a Isa, la puttana de noantri, avrei fatto lo scherzo del televisore a mia nonna. Optai per uscire. Arcangelo era giù che mi aspettava vicino la macchina con il solito sguardo da 450 al mese, con quella risata non risata, quella risata censurata dal male, e in un men che non si pippa raggiungemmo l'abitazione. Si trovava al Pigneto, ex quartiere di romanissimi e neo quartiere trendy. Per tutto il tragitto il mio sesto senso e mezzo mi pronosticava una serata ad alto rischio, anche Arcangelo dal canto suo manifestava un certo presentimento negativo, lo notavo dalla sua espressione tormentata del viso e appena fermi sotto la casa del signor fotografo esplose con un micidiale “il tempo di salutare e andiamo”. Aveva capito tutto. Salimmo nell'ascensore di gran carriera, forse forti della fresca eliminazione dell'Inghilterra dagli europei che ci dava morale. Ci aprì la porta non so chi, raggiungemmo immediatamente il salone notando che c'erano 6 o 7 pupe davvero squisite, circondate da altrettanti animali, e Arcangelo senza pensarci(forse se l’era preparata in macchina..) intervenne strillando:”tranquilli, non ci sappiamo fare con le donne!”. Era una delle sue classiche uscite paragonabili, per irruzione, alle famose rimesse laterali di Risto Kallaste. Motivo del gesto il contesto della serata, ci stava venendo l’orticaria solo a guardare: erano esposti per tutto il salone vulve di last.fm, schiene di myspace, tette di aNobii ecc.. Erano presenti inoltre alcuni fotografi riconducibili ad accounts flickr.. c’era tutto il web 2.0 lì dentro, si conoscevano già tutti, era tutta una leccata di culo. A quel punto, risposi ad Arcangelo ad alta voce, facendomi sentire da tutti:”Annamo Arcà, è na festa de photoshoppari..” Salutai il mio amico che mi aveva ricordato della festa e uscimmo di casa. Del resto l’aveva detto Arcangelo, il tempo di salutare, il tempo di salutare.

Postato da: valbosky a 22:57 | link | commenti (3) |

venerdì, 09 novembre 2007


la professoressa di inglese


Se prendo camomille è colpa loro. Degli anni del liceo non ho bei ricordi se non quello della professoressa di inglese, una cicciona impressionante che un giorno perse l'equilibrio e cadde per terra. Portava sempre gli stessi vestiti: una gonna nera che le arrivava alle caviglie, una maglietta anch'essa nera che copriva la sua settima misura, e un paio di scarpe ortopediche che non riuscivano a sopportare quell'enorme lavoro che il fisico gli sottoponeva. Il tutto era condito da una montagna di ricci neri, oleati sul blu, che andavano a decorare quell'immenso ammasso di grasso, prodotto da almeno una dozzina di disfunzioni ormonali. Un Botero in pompa magna. Giaceva sul pavimento immobile e l'effetto che provocava era devastante, indecoroso, assomigliava a una grande busta nera della mondezza abbandonata per terra. Il polpaccio che usciva dalla gonna era semplicemente incredibile, era largo almeno quanto la coscia della mia compagna di banco. La tirarono su in tre, due per le braccia e uno per la testa. Sembrava di assistere al salvataggio di una balena arenata in riva al mare. L'avrei ricordata in un modo più ortodosso se non avesse mollato all'impazzata tutti quei due sul registro, perchè tra l'altro era pure simpatica fuori dalla struttura didattica.              
   

Postato da: valbosky a 12:22 | link | commenti |